LA CRONANCA AL SERVIZIO DEL GOSSIP CELA LA VERITA'
Il 1 agosto scorso il Gazzettino di Padova pubblicava un vasto articolo con richiamo in prima pagina e roboanti titoli relativo ad un procedimento penale mosso nei miei confronti dalla società Cremisi SRL. Articolo poi ripreso da alcuni siti internet e dal Mattino di Padova.
La rilevanza data alla notizia è evidentemente esorbitante per la visibilità che implica la mia posizione professionale in Casa Savoia e per la stessa notorietà della mia famiglia.
Sottolineo che viene riportata una sola parte dei fatti evitando accuratamente di menzionare aspetti che evidenziano la mia estraneità alla vicenda per la quale io stesso sono vittima.
Il tutto nasce nel 2002 quando per emettere una fidejussione per un contratto di locazione con la società Cremisi Srl mi sono rivolto ad una finanziaria con sede ad Bologna e ufficio ad Este. Successivamente la finanziaria provvedeva ai contatti per l'emissione di una fidejussione, peraltro da me mai avuta, tramite la Banca CRT. Fidejussione spedita direttamente alla sede della Cremisi Srl.
Una volta chiusi i contratti di locazione, senza procedimenti di sfratto, i proprietari hanno chiesto l'esecuzione della fidejussione per recuperare alcuni presunti danni nell'immobile che io avevo contestato e che non ritenevo giusto pagare. La Cremisi ha richiesto a Unicredit, di cui CRT faceva parte, di onorare la fidejussione. Dopo qualche mese l'Unicredit ha comunicato di ritenere la fidejussione di CRT "non conforme".
La ditta Cremisi Srl una volta constata l'impossibilità di escutere la fidejussione ha depositato querela nei miei confronti.
Parallelamente è emerso che la finanziaria in oggetto, nel frattempo fallita, aveva emesso una serie di fidejussioni, azioni, permessi di soggiorno, e altro genere di "prodotti finanziari" del tutto falsi facendo cadere nella rete centinaia di persone tanto che i suoi amministratori sono finiti in manette grazie ad un giudice del Tribunale di Padova.
A mia volta ho dichiarato agli inquirenti di essere stato vittima di una truffa perpetrata nei miei riguardi.
Nell'articolo del Gazzettino non c'è una sola riga che riferisca che questa finanziaria, da loro menzionata, è stata dichiarata fallita e che i suoi amministratori hanno subito condanne gravissime per decine di reati.
Una dimenticanza che non fa emergere un fatto chiaro: io sono la vittima di una truffa tanto quanto la ditta Cremisi involontariamente coinvolta in questa faccenda.
Ricordo anche, visto che pare che la stampa se ne sia scordata, che esiste un dogma chiaro e semplice. La presunzione di innocenza rimane salva fino all'ultimo grado di giudizio.
Sto infatti agendo con i miei avvocati per ricorrere immediatamente in appello affinchè la verità di tutta questa brutta faccenda venga a galla potendo finalmente provare la mia innocenza.
Desidero inoltre sottolineare che le allusioni del Gazzettino rispetto al mio cognome sono ridicole e a dir poco offensive. Il predicato nobiliare della mia famiglia "di Tornaforte" è riconosciuto dal Collegio Araldico Italiano il mio nome appare infatti, con la mia famiglia, nel Libro d'Oro della Nobiltà Italiana. Ovviamente questo titolo non è riconosciuto dall'ordinamento repubblicano questa è la ragione per cui il tribunale non lo riconosce. In merito al nome d'arte "de Brecco" era la firma per cui lavoravo nel mondo della moda e l'ordinamento legislativo italiano tutela e riconosce i nomi d'arte.
E' evidente che ancora una volta si vogliano dipingere le situazioni e le persone in modo che il tutto possa essere utile per una efficace strumentalizzazione dei fatti. Lo si fa ovviamente per colpire chi ha visibilità e ruoli che possono risultare scomodi. Un metodo che tutti conosciamo fin troppo bene e che è utile a distruggere le persone ma non certo a riportare la verità dei fatti come la cronaca dovrebbe fare.
Filippo Bruno di Tornaforte
martedì 3 agosto 2010
lunedì 14 giugno 2010
LA DIFFAMAZIONE VIA INTERNET
Da qualche settimana è apparso un sito internet che risponde all'indirizzo www.ilverofilippobruno.info nel vengo pubblicamente diffamato rispetto ad una mio mancato pagamento per un contratto di affitto per ufficio del 1996.
Nell'unica pagina del sito si cita che il Tribunale di Padova ha emesso una sentenza di condanna al pagamento di una cifra non specificata relativa ad un contratto con un locatore non specificato seguita da un avvocato di controparte non specificato.
Si produce altresì una copia di un atto del tribunale privato di ogni riferimento anagrafico, legale, economico e di protocollo.
Il tutto è condito da un testo che tende a catalogarmi come un truffatore che si nasconde dietro alla residenza estera per non pagare.
E' inquietante che qualche ignoto si prende la briga di registrare un sito internet addirittura da un provider americano con server a Dallas il tutto per far ingenuamente perdere le proprie tracce per scampare alla dovuta denuncia per Diffamazione e Calunnia con l'aggravante del mezzo stampa (a cui internet è giustamente parificato).
E' giusto chiarire la questione se non altro per una forma di doveroso rispetto verso chi nutre nei miei riguardi stima e che rimane quantomeno "scosso" da un simile vile attacco:
1) Nel 1996 ero negli Stati Uniti dove studiavo alla UCLA
2) Se può esservi stata una mancanza di pagamento di canoni o altro certamente a distanza di 14 anni la situazione è stata risolta legalmente.
3) La mia residenza estera è stata regolare come iscritto all'Aire fino al 2006 quando sono tornato ad essere residente in Italia per ragioni lavorative.
4) Dal 2009 sono nuovamente iscritto all'Aire essendo nuovamente all'estero gran parte del mio tempo.
5) Sono una persona che gode di una certa visibilità e che ricopre cariche che evidentemente mi espongono a critiche o plausi. Per questa ragione sono sempre reperibilissimo tanto da avere un BLOG, un Gruppo su FaceBook, un sito internet con la mia Associazione e ben due segreterie a Milano e Padova.
Chi si è permesso di violare il Codice Penale con l'attacco diffamatorio del sito citato ha già ricevuto una denuncia penale per Diffamazione e Calunnia, oltre a questo a ricevuto una Denuncia Civile per i gravi danni che ha provocato alla mia immagine pubblica.
Cari Amici, state bene attenti ad internet, usatelo con attenzione e soprattutto non cadete nei tranelli di queste canaglie che vogliono infangare il buon nome di persone a loro antipatiche credendo stupidamente di potersi nascondere dietro una rete che ora, grazie alla Legge Europea, non consente più l'anonimato di chi registra siti, scrive nei blog, o attacca persone gratuitamente.
Un caro saluto a tutti Voi!
F.
Nell'unica pagina del sito si cita che il Tribunale di Padova ha emesso una sentenza di condanna al pagamento di una cifra non specificata relativa ad un contratto con un locatore non specificato seguita da un avvocato di controparte non specificato.
Si produce altresì una copia di un atto del tribunale privato di ogni riferimento anagrafico, legale, economico e di protocollo.
Il tutto è condito da un testo che tende a catalogarmi come un truffatore che si nasconde dietro alla residenza estera per non pagare.
E' inquietante che qualche ignoto si prende la briga di registrare un sito internet addirittura da un provider americano con server a Dallas il tutto per far ingenuamente perdere le proprie tracce per scampare alla dovuta denuncia per Diffamazione e Calunnia con l'aggravante del mezzo stampa (a cui internet è giustamente parificato).
E' giusto chiarire la questione se non altro per una forma di doveroso rispetto verso chi nutre nei miei riguardi stima e che rimane quantomeno "scosso" da un simile vile attacco:
1) Nel 1996 ero negli Stati Uniti dove studiavo alla UCLA
2) Se può esservi stata una mancanza di pagamento di canoni o altro certamente a distanza di 14 anni la situazione è stata risolta legalmente.
3) La mia residenza estera è stata regolare come iscritto all'Aire fino al 2006 quando sono tornato ad essere residente in Italia per ragioni lavorative.
4) Dal 2009 sono nuovamente iscritto all'Aire essendo nuovamente all'estero gran parte del mio tempo.
5) Sono una persona che gode di una certa visibilità e che ricopre cariche che evidentemente mi espongono a critiche o plausi. Per questa ragione sono sempre reperibilissimo tanto da avere un BLOG, un Gruppo su FaceBook, un sito internet con la mia Associazione e ben due segreterie a Milano e Padova.
Chi si è permesso di violare il Codice Penale con l'attacco diffamatorio del sito citato ha già ricevuto una denuncia penale per Diffamazione e Calunnia, oltre a questo a ricevuto una Denuncia Civile per i gravi danni che ha provocato alla mia immagine pubblica.
Cari Amici, state bene attenti ad internet, usatelo con attenzione e soprattutto non cadete nei tranelli di queste canaglie che vogliono infangare il buon nome di persone a loro antipatiche credendo stupidamente di potersi nascondere dietro una rete che ora, grazie alla Legge Europea, non consente più l'anonimato di chi registra siti, scrive nei blog, o attacca persone gratuitamente.
Un caro saluto a tutti Voi!
F.
martedì 9 marzo 2010
ALLE REGIONALI 2010 - REGIONE VENETO - SOSTEGNO A PIETRO FRACANZANI
Invito tutti gli amici del Veneto a sostenere il conte Piero Fracanzani per la sua candidatura al Consiglio della Regione Veneto.
FINALMENTE UNA PERSONA PER BENE E DI SPESSORE!
Ora si può votare con più serenità!
GRUPPO FACEBOOK
http://www.facebook.com/tornaforte?ref=profile#!/group.php?gid=389106611048&ref=mf
giovedì 20 agosto 2009
UNITA' D'ITALIA
QUELLA DI STIFFONI E DELLA LEGA E’ DIALETTICA DI PROPAGANDA SPICCIOLA
Le dichiarazioni del Senatore Stiffoni sono le classiche provocazioni propagandistiche tipiche della Lega Nord. Mi unisco invece alle critiche di Felice Casson esposte oggi nei confronti delle dichiarazioni di Giampaolo Gobbo.
Stiffoni si permette di dire che i caduti della Grande Guerra furono un sacrificio a favore delle mire di Casa Savoia, forse Stiffoni non ricorda che l’entrata in guerra, a lungo dibattuta, fu democraticamente approvata dal Parlamento Italiano il 21 Maggio 1915 con 407 voti a favore, 74 contrari e 1 astenuto alla Camera e 281 voti su 281 al Senato.
Parlare dei caduti in questo modo è un’offesa diretta a tutti coloro che hanno dato la loro vita in nome della Patria. E’ falso inoltre dire che Trento e Trieste sarebbero state ottenute senza la guerra. Sappiamo invece che ci sono voluti mesi di tempo per portare gli alleati su questa posizione favorevole all’Italia. Certo i Savoia furono in prima linea combattento con i soldati. Proprio quei combattenti che hanno coniato per Vittorio Emanuele III il soprannome di Re Soldato.
In merito poi a questa fantasia leghista dei “plebiscito truffa” nell’indicare le operazioni di annessione del 1866 del Veneto al Regno d’Italia posso asserire con dati alla mano che si tratta di un pretesto: sappiamo tutti che all'epoca la democrazia aveva "metodi diversi". E' giusto ricordare che il voto popolare non esisteva. Nè nell'Impero d'Austria-Ungheria, di cui il Veneto faceva parte con il Regno Lombardo-Veneto, né tantomeno della democraticissima Francia post rivoluzionaria di Napoleone III.
Era invece forte, anzi fortissima, la spinta unitaria che sfociò nel Risorgimento, che ebbe proprio in Venezia e Padova i suoi centri principali. Come dimenticare i Moti Risorgimentali che videro a Padova il suo epicentro con il Caffè Pedrocchi e l'Università? E' tutto dimenticato nella Terra Veneta? Non credo, certo Casa Savoia ha avuto un ruolo centrale non per scelta. Lo ebbe perchè nella Penisola Italiana era l'unico Stato ad avere dato al popolo un sistema democratico con un Parlamento, uno dei primi d'Europa, una Costituzione Democratica, con lo Statuto Albertino, un sistema di relazioni internazionali di primo livello ed un livello di sviluppo e di infrastrutture molto avanzati.
I Plebisciti, caro Stiffoni, furono degli eventi importantissimi: "fatti" democratici per l'epoca in cui avvennero. Leggerli come si legge il voto attuale sarebbe un grave errore storico e soprattutto sintomo di malafede.
E’ incredibile che la Lega non si renda conto che il continuo attacco contro i Simboli dell’Unità d’Italia è un boomerang poiché mette a nudo le autentiche mire di questo schieramento che non tendono certo all’interesse dei cittadini!
Le dichiarazioni del Senatore Stiffoni sono le classiche provocazioni propagandistiche tipiche della Lega Nord. Mi unisco invece alle critiche di Felice Casson esposte oggi nei confronti delle dichiarazioni di Giampaolo Gobbo.
Stiffoni si permette di dire che i caduti della Grande Guerra furono un sacrificio a favore delle mire di Casa Savoia, forse Stiffoni non ricorda che l’entrata in guerra, a lungo dibattuta, fu democraticamente approvata dal Parlamento Italiano il 21 Maggio 1915 con 407 voti a favore, 74 contrari e 1 astenuto alla Camera e 281 voti su 281 al Senato.
Parlare dei caduti in questo modo è un’offesa diretta a tutti coloro che hanno dato la loro vita in nome della Patria. E’ falso inoltre dire che Trento e Trieste sarebbero state ottenute senza la guerra. Sappiamo invece che ci sono voluti mesi di tempo per portare gli alleati su questa posizione favorevole all’Italia. Certo i Savoia furono in prima linea combattento con i soldati. Proprio quei combattenti che hanno coniato per Vittorio Emanuele III il soprannome di Re Soldato.
In merito poi a questa fantasia leghista dei “plebiscito truffa” nell’indicare le operazioni di annessione del 1866 del Veneto al Regno d’Italia posso asserire con dati alla mano che si tratta di un pretesto: sappiamo tutti che all'epoca la democrazia aveva "metodi diversi". E' giusto ricordare che il voto popolare non esisteva. Nè nell'Impero d'Austria-Ungheria, di cui il Veneto faceva parte con il Regno Lombardo-Veneto, né tantomeno della democraticissima Francia post rivoluzionaria di Napoleone III.
Era invece forte, anzi fortissima, la spinta unitaria che sfociò nel Risorgimento, che ebbe proprio in Venezia e Padova i suoi centri principali. Come dimenticare i Moti Risorgimentali che videro a Padova il suo epicentro con il Caffè Pedrocchi e l'Università? E' tutto dimenticato nella Terra Veneta? Non credo, certo Casa Savoia ha avuto un ruolo centrale non per scelta. Lo ebbe perchè nella Penisola Italiana era l'unico Stato ad avere dato al popolo un sistema democratico con un Parlamento, uno dei primi d'Europa, una Costituzione Democratica, con lo Statuto Albertino, un sistema di relazioni internazionali di primo livello ed un livello di sviluppo e di infrastrutture molto avanzati.
I Plebisciti, caro Stiffoni, furono degli eventi importantissimi: "fatti" democratici per l'epoca in cui avvennero. Leggerli come si legge il voto attuale sarebbe un grave errore storico e soprattutto sintomo di malafede.
E’ incredibile che la Lega non si renda conto che il continuo attacco contro i Simboli dell’Unità d’Italia è un boomerang poiché mette a nudo le autentiche mire di questo schieramento che non tendono certo all’interesse dei cittadini!
domenica 26 luglio 2009
IL PDL PADOVANO E' AFFETTO DA PICCINERIA
E’ trascorso un mese dal ballottaggio che ha visto la vittoria di Flavio Zanonato riconfermato sindaco di Padova. Un mese in cui si sono dette tante, troppe cose sui motivi della sconfitta del Centro Destra. Prendo quindi spunto dall’articolo dell’On. Giustina Destro apparso oggi sul Mattino. L’On. Destro ha colto nel segno. A Padova il Centro Destra non ha un leader e, ancor peggio, non ha un progetto. Già nel giugno del 2008 sottolineavo che la città aveva bisogno di un progetto serio che potesse porla al centro di un virtuosismo culturale, sociale ed economico tale da spingerla a tornare tra le città protagoniste dell’Italia del futuro. Questo invito proveniva da un bisogno che mi veniva più volte segnalato dalle più diverse parti della popolazione padovana. Era quasi un “grido di dolore” per la situazione in cui versava e versa la città. Da queste mie segnalazioni, esposte in quasi quaranta articoli e lettere sulla stampa padovana, è nato il progetto dell’Associazione ViVi Padova che ha visto in pochi mesi aggregarsi tante persone per delineare un Progetto per Padova. E veniamo al punto: una volta che il PDL, dopo mesi di balletti indegni, ha deciso il suo candidato ci si aspettava, erroneamente, di trovare qualcuno in grado di apprezzare il lavoro svolto nella preparazione di un programma che, in molte parti, poteva essere “adottato” dal Centro Destra. La nostra non era presunzione, anzi, era solo disponibilità a dare un contributo per il bene della Città. Non voglio entrare in polemica con nessuno ma posso garantire che fa un certo effetto veder ignorato un progetto frutto di tanti mesi di lavoro in cui sono state coinvolte personalità internazionali di massimo livello nel settore dello sviluppo del territorio, del commercio innovativo, della cultura, dell’arte e della sicurezza.
Vedete, questo atteggiamento di paradossale arroganza e supponenza politica ed umana ha sortito come effetto più evidente la sconfitta del Centro Destra.
La vittoria di Flavio Zanonato non è frutto solo della perdita dei voti dei “vacanzieri del ballottaggio”. E’ invece il risultato di un atteggiamento sordo ed arrogante tenuto dal PDL nei confronti dell’elettore, delle personalità che potevano portare un contributo alla causa della rinascita cittadina, e addirittura nei confronti dei suoi stessi dirigenti migliori tenuti in disparte. Non si tratta quindi solo di “ritardi o qualità di candidatura”, non si tratta solo di divisioni interne e relative spartizioni di “sacche di potere”, si tratta soprattutto di mancanza di spessore dei dirigenti. Si tratta di superficialità nel relazionarsi e nel valutare persone e situazioni. Mi spiace dire questo di un’area politica che dovrebbe rappresentarmi e che ho sempre visto come naturale baluardo delle aspirazioni di crescita e sviluppo della mia Città. Quindi, gentile Onorevole Destro, Lei ha ragione! Il PDL di Padova è in balia del nulla. Ma mi chiedo, e non sono il solo, Lei è la Vice Coordinatrice Vicaria del PDL di Padova, com’è possibile che nonostante questa Sua posizione non sia stata in grado di porre un freno all’arrogante miopia dilagante nel Suo partito? Io non sono un tesserato del PDL ma lo sarei stato volentieri se molti uomini del Partito avessero usato un modo di relazionarsi meno spocchioso. Io credo che il PDL Veneto dovrebbe ascoltare di più ed essere più aperto e concreto. Così com’è appare come un “partito di plastica” costruito “tutto intorno a Lui” in cui i “signor no” non sono graditi e in cui chi ha buone idee viene tenuto alla larga per paura che possa emergere mettendo in ombra i tanti “dirigentini” che attualmente occupano ogni posizione, e che sono la prova delle tante, troppe, piccinerie di cui è gravemente affetto il PDL. Basti vedere la magra figura nelle circoscrizioni vinte dal Centro Destra tutte ancora senza un presidente! Per quanto mi riguarda io vado avanti per la mia strada che è fatta di impegno per il futuro di Padova e del Veneto. Soprattutto di Padova che sogno possa ritornare ad essere una Grande Città, centro culturale ed artistico, innovativa e moderna, giovane e dinamica.
Filippo Bruno di Tornaforte
Presidente di ViVi Padova!
Vedete, questo atteggiamento di paradossale arroganza e supponenza politica ed umana ha sortito come effetto più evidente la sconfitta del Centro Destra.
La vittoria di Flavio Zanonato non è frutto solo della perdita dei voti dei “vacanzieri del ballottaggio”. E’ invece il risultato di un atteggiamento sordo ed arrogante tenuto dal PDL nei confronti dell’elettore, delle personalità che potevano portare un contributo alla causa della rinascita cittadina, e addirittura nei confronti dei suoi stessi dirigenti migliori tenuti in disparte. Non si tratta quindi solo di “ritardi o qualità di candidatura”, non si tratta solo di divisioni interne e relative spartizioni di “sacche di potere”, si tratta soprattutto di mancanza di spessore dei dirigenti. Si tratta di superficialità nel relazionarsi e nel valutare persone e situazioni. Mi spiace dire questo di un’area politica che dovrebbe rappresentarmi e che ho sempre visto come naturale baluardo delle aspirazioni di crescita e sviluppo della mia Città. Quindi, gentile Onorevole Destro, Lei ha ragione! Il PDL di Padova è in balia del nulla. Ma mi chiedo, e non sono il solo, Lei è la Vice Coordinatrice Vicaria del PDL di Padova, com’è possibile che nonostante questa Sua posizione non sia stata in grado di porre un freno all’arrogante miopia dilagante nel Suo partito? Io non sono un tesserato del PDL ma lo sarei stato volentieri se molti uomini del Partito avessero usato un modo di relazionarsi meno spocchioso. Io credo che il PDL Veneto dovrebbe ascoltare di più ed essere più aperto e concreto. Così com’è appare come un “partito di plastica” costruito “tutto intorno a Lui” in cui i “signor no” non sono graditi e in cui chi ha buone idee viene tenuto alla larga per paura che possa emergere mettendo in ombra i tanti “dirigentini” che attualmente occupano ogni posizione, e che sono la prova delle tante, troppe, piccinerie di cui è gravemente affetto il PDL. Basti vedere la magra figura nelle circoscrizioni vinte dal Centro Destra tutte ancora senza un presidente! Per quanto mi riguarda io vado avanti per la mia strada che è fatta di impegno per il futuro di Padova e del Veneto. Soprattutto di Padova che sogno possa ritornare ad essere una Grande Città, centro culturale ed artistico, innovativa e moderna, giovane e dinamica.
Filippo Bruno di Tornaforte
Presidente di ViVi Padova!
martedì 9 giugno 2009
MARCO MARIN AL BALLOTAGGIO
MARCO MARIN LA VERA RIVELAZIONE DI QUESTA SFIDA ELETTORALE
Desideriamo complimentarci con Marco Marin per il risultato del primo turno delle elezioni comunali di Padova che lo vedono protagonista con il testa a testa con Flavio Zanonato. In modo particolare vorremmo ringraziare Marin per aver saputo unire tante forze attorno a sé nonostante le iniziali diffidenze di molti, comprese le nostre, nei suoi riguardi. La prova del suo successo è la lista civica "Per Padova con Marco Marin", che abbiamo contribuito a sostenere insieme ad altre realtà di Padova, che ha raggiunto un risultato eccellente, l'8,7%, al di là di ogni sondaggio. E' un segno che ci deve spronare a dare il massimo nelle prossime due settimane per portare Marco Marin a Palazzo Moroni. E' chiaro che Padova si è svegliata dal torpore e ha deciso di cambiare, invitiamo quindi tutti i padovani che desiderano riprendersi la loro città a sostenere Marin e a lavorare per cacciare definitivamente Zanonato e la sua corte sinistra e deleteria.
Ringrazio infine tutti gli amici di ViVi Padova che hanno sostenuto la Lista Per Padova con Marco Marin spronandoli a continuare la loro attività di propaganda in vista del ballottaggio.
Desideriamo complimentarci con Marco Marin per il risultato del primo turno delle elezioni comunali di Padova che lo vedono protagonista con il testa a testa con Flavio Zanonato. In modo particolare vorremmo ringraziare Marin per aver saputo unire tante forze attorno a sé nonostante le iniziali diffidenze di molti, comprese le nostre, nei suoi riguardi. La prova del suo successo è la lista civica "Per Padova con Marco Marin", che abbiamo contribuito a sostenere insieme ad altre realtà di Padova, che ha raggiunto un risultato eccellente, l'8,7%, al di là di ogni sondaggio. E' un segno che ci deve spronare a dare il massimo nelle prossime due settimane per portare Marco Marin a Palazzo Moroni. E' chiaro che Padova si è svegliata dal torpore e ha deciso di cambiare, invitiamo quindi tutti i padovani che desiderano riprendersi la loro città a sostenere Marin e a lavorare per cacciare definitivamente Zanonato e la sua corte sinistra e deleteria.
Ringrazio infine tutti gli amici di ViVi Padova che hanno sostenuto la Lista Per Padova con Marco Marin spronandoli a continuare la loro attività di propaganda in vista del ballottaggio.
domenica 17 maggio 2009
NO ALLA MOSCHEA IN VIA IPPODROMO
CRISTINA PUGGINA: "LA MOSCHEA IN VIA DELL'IPPODROMO UN ENNESIMO SOPRUSO DI ZANONATO"
Cristina Puggina, candidata al Consiglio Comunale nella Lista Marina, ha partecipato oggi ad una riunione a Ponte di Brenta con numerosi abitanti della zona. L'incontro è stato organizzato da Petra Menini, Candidata nella Lista Marin al Quartiere 3, per analizzare la situazione dell'ampio quartiere che racchiude aree importantissime e sensibili come Ponte di Brenta, Venezia e Forcellini.
Cristina Puggina ha dichiarato: "Dovevamo parlare delle necessità dei residenti e ci siamo invece trovati tra capo e collo la decisione di far aprire la moschea in via dell'Ippodromo. I residenti non vogliono la moschea in via dell'Ippodromo. Se ne prenda atto! "
Durante la riunione è emerso chiaramente che la contrarietà è supportata da importanti analisi socio culturali che evidenziano come le moschee da luoghi di culto divengono luoghi di formazione di cellule terroristiche o, come minimo, di propaganda islamica all'interno delle nostre comunità cittadine.
Cristina Puggina continua: "Zanonato si nasconde dietro il fatto che questa moschea verrà aperta in un luogo privato non comunale e quindi lui "se ne lava le mani". E' l'ennesimo sopruso che questo sindaco vuole fare a danno dei cittadini. E' bene ricordare che Zanonato è ancora appoggiato dalla sinistra disobbediente della Ruffini, la stessa sinistra che ci ha portati a perdere le graduatorie nelle case comunali a favore di immigrati stranamente selezionati da associazioni di sinistra piuttosto che dai vigili urbani. Zanonato continua nella stessa politica che ha fatto precipitare Padova nel degrado e che ora vuole minare i nostri valori fondamentali come la cristianità."
Filippo Bruno di Tornaforte
Presidente Comitato Elettorale Cristina Puggina
+39 340 8568340
Cristina Puggina, candidata al Consiglio Comunale nella Lista Marina, ha partecipato oggi ad una riunione a Ponte di Brenta con numerosi abitanti della zona. L'incontro è stato organizzato da Petra Menini, Candidata nella Lista Marin al Quartiere 3, per analizzare la situazione dell'ampio quartiere che racchiude aree importantissime e sensibili come Ponte di Brenta, Venezia e Forcellini.
Cristina Puggina ha dichiarato: "Dovevamo parlare delle necessità dei residenti e ci siamo invece trovati tra capo e collo la decisione di far aprire la moschea in via dell'Ippodromo. I residenti non vogliono la moschea in via dell'Ippodromo. Se ne prenda atto! "
Durante la riunione è emerso chiaramente che la contrarietà è supportata da importanti analisi socio culturali che evidenziano come le moschee da luoghi di culto divengono luoghi di formazione di cellule terroristiche o, come minimo, di propaganda islamica all'interno delle nostre comunità cittadine.
Cristina Puggina continua: "Zanonato si nasconde dietro il fatto che questa moschea verrà aperta in un luogo privato non comunale e quindi lui "se ne lava le mani". E' l'ennesimo sopruso che questo sindaco vuole fare a danno dei cittadini. E' bene ricordare che Zanonato è ancora appoggiato dalla sinistra disobbediente della Ruffini, la stessa sinistra che ci ha portati a perdere le graduatorie nelle case comunali a favore di immigrati stranamente selezionati da associazioni di sinistra piuttosto che dai vigili urbani. Zanonato continua nella stessa politica che ha fatto precipitare Padova nel degrado e che ora vuole minare i nostri valori fondamentali come la cristianità."
Filippo Bruno di Tornaforte
Presidente Comitato Elettorale Cristina Puggina
+39 340 8568340
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